Botti di Capodanno: i nostri consigli

Si avvicina il Capodanno, il periodo in cui si verifica il maggior numero di incidenti provocati da petardi e fuochi d’artificio, spesso accesi senza adottare adeguate misure di sicurezza.

Non esistono fuochi di artificio “non pericolosi”, neanche quelli di libera vendita.

Tutti, anche quelli “declassificati” e di “libera vendita”, devono obbligatoriamente riportare sulla confezione l’etichetta che ne certifica il tipo di prodotto, la categoria di appartenenza, la distanza di sicurezza, oltre naturalmente alle modalità d’uso.

Il cosiddetto “gioco” pirotecnico privo di etichetta deve essere di conseguenza considerato sempre “proibito” e quindi assolutamente “non sicuro”. E’ bene ricordare che non possono essere assolutamente venduti a minori di 14 anni. L’unica categoria che può essere venduta ai giovani che hanno compiuto 14 anni, sono quelli di “categoria F1” (come ad esempio le “stelline di Natale”).

Per quanto riguarda gli artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti (categoria IV) e i “giochi” pirici (categoria V gruppo c) possono invece essere venduti solamente da esercizi (mai ambulanti) muniti di specifiche autorizzazione di pubblica sicurezza.

Gli artifici di IV categoria possono essere acquistati da persone munite di specifica autorizzazione; mentre quelli di “categoria V gruppo c”, da persone di età maggiore degli anni 18.

I fuochi che, come da etichetta, sono destinati esclusivamente all’utilizzo all’aperto, devono sempre essere accesi lontano da case, automobili e naturalmente da altri oggetti infiammabili.

E’ sempre importante fare attenzione da dove e verso quale direzione si lanciano: mai verso altre persone, in zone buie né tantomeno da balconi e finestre.

I fuochi non vanno mai accesi dentro nessun tipo di contenitore, soprattutto in metallo, poiché l’esplosione potrebbe generare la dispersione di pericolose schegge dagli effetti potenzialmente devastanti per persone e cose.

Se si trova un “petardo” inesploso, è fondamentale non maneggiarlo. Molti ferimenti avvengono proprio a causa dei cosiddetti “botti inesplosi del giorno dopo”.

Si ricorda infine che è pericolosissimo costruire fuochi d’artificio artigianali recuperando, ad esempio, miscele esplosive dai fuochi inesplosi.